Piano operativo per PMI

Piano IT 30/60/90 per PMI in Veneto: dal perimetro al presidio governabile

Un modello pratico per trasformare problemi dispersi, fornitori scollegati, backup incerti e accessi non governati in priorità, verifiche e decisioni approvabili.

Il piano non promette SLA pubblici o canoni standard indistinti: serve a chiarire perimetro, rischi, responsabilità, limiti e prossime decisioni prima di approvare interventi o presidio continuativo.

Scenario operativo

Vista operativa PMI

Priorità, backup, rete e richieste in un unico controllo.

Backup
Verificato
Richieste
Tracciate
Postazioni
Censite
Rischi
Ordinati

Inventario

Priorità

Intervento

Controllo

Configurazione, strumenti e costi vengono definiti dopo valutazione tecnica e priorità aziendali.
01

Prima si rende leggibile il perimetro, poi si decide cosa stabilizzare.

02

Ogni attività critica deve avere evidenza, referente e prossima verifica.

03

Il presidio continuativo nasce solo dopo priorità, limiti e responsabilità chiare.

Sequenza operativa

Tre fasi per passare da segnali sparsi a decisioni governabili

Le tempistiche non sostituiscono una valutazione tecnica: aiutano direzione e referenti autorizzati a ordinare cosa verificare, cosa stabilizzare e cosa trasformare in presidio.

0-30 giorni

Rendere visibile il perimetro

Capire cosa sostiene il lavoro quotidiano e quali rischi impediscono decisioni ordinate.

  • Elencare sedi, utenti, postazioni, apparati, cloud, gestionale, CRM e fornitori coinvolti.
  • Separare blocchi operativi attivi, rischi per continuità e richieste pianificabili.
  • Individuare account amministrativi, domini, tenant, MFA e canali autorizzati.
  • Raccogliere le prime evidenze su backup, configurazioni critiche e responsabilità esterne.

Risultato atteso

Mappa essenziale del perimetro, rischi da chiarire e decisioni immediate per direzione e referenti autorizzati.

31-60 giorni

Stabilizzare i controlli critici

Ridurre le aree che possono bloccare l'azienda o lasciare dati, accessi e fornitori senza governo.

  • Verificare backup e possibilità realistica di ripristino dei dati critici.
  • Ordinare accessi amministrativi, responsabilità e passaggi di consegne essenziali.
  • Registrare interventi, modifiche, problemi aperti e prossima verifica richiesta.
  • Coordinare fornitori esterni dove rete, VoIP, gestionale, sito, cloud o sicurezza si sovrappongono.

Risultato atteso

Sequenza prioritaria di stabilizzazione, con evidenze da verificare prima di approvare acquisti o modifiche sensibili.

61-90 giorni

Definire il presidio sostenibile

Trasformare gli interventi urgenti in un modello operativo proporzionato alla PMI.

  • Definire canali, referenti, finestre operative e responsabilità per le richieste ricorrenti.
  • Pianificare controlli periodici su backup, apparati, sicurezza, cloud, postazioni e documentazione.
  • Decidere cosa gestire internamente, cosa coordinare con fornitori esterni e cosa affidare a presidio.
  • Preparare il prossimo ciclo di attività con costi, priorità, limiti e risultato atteso leggibili.

Risultato atteso

Proposta operativa approvabile: cosa presidiare, cosa pianificare, cosa rimandare e quali limiti restano dichiarati.

Registro decisioni

Il piano funziona solo se ogni decisione lascia una traccia leggibile

Una PMI non ha bisogno di complessità non necessaria: ha bisogno di sapere quale problema è stato visto, chi lo ha autorizzato, quale evidenza esiste e quale decisione resta aperta.

Se manca un referente autorizzato, una modifica tecnica può diventare un rischio operativo anche quando sembra un intervento ordinario.

Segnale iniziale

Problema, sistema coinvolto e impatto su lavoro, dati, clienti o amministrazione.

Referente autorizzato

Chi può approvare accessi, modifiche, priorità, finestre operative e coinvolgimento fornitori.

Evidenza disponibile

Backup, configurazione, account, fornitore, documento o comportamento verificabile.

Decisione richiesta

Stabilizzare un blocco, pianificare, chiedere conferma a un fornitore, acquistare o rimandare.

Dati da preparare

Il primo brief deve contenere segnali operativi, non dati sensibili

Password, codici MFA, archivi clienti, database e documenti riservati restano fuori dal primo contatto pubblico. Servono invece elementi che aiutano a capire impatto e priorità.

Numero indicativo di sedi, utenti, postazioni e sistemi critici.

Fornitori già coinvolti per connettività, gestionale, VoIP, sito, cloud, sicurezza o hardware.

Accessi amministrativi, domini, tenant, firewall, NAS e account tecnici da governare.

Blocchi ricorrenti, dati critici, finestre operative e decisioni che la direzione deve approvare.

Segnali critici

Quando il piano va avviato prima di discutere nuovi strumenti

Alcuni segnali indicano che l'azienda deve stabilizzare controllo e responsabilità prima di valutare nuovi canoni, piattaforme o acquisti.

Il backup è citato come presente, ma nessuno sa quale dato sia ripristinabile.

Le credenziali amministrative dipendono da account personali o fornitori non tracciati.

Ogni richiesta riparte da zero perché manca un registro leggibile degli interventi.

Un acquisto o un canone viene valutato prima di conoscere perimetro, criticità e responsabilità.

Risorse collegate

Usa guida e checklist per preparare il piano con meno incertezza

Domande frequenti

Come usare il piano senza trasformarlo in un documento teorico

Il piano 30/60/90 è un contratto di assistenza?

No. È un modello per ordinare evidenze, rischi e decisioni. Un accordo operativo o un presidio continuativo ha senso solo dopo aver chiarito perimetro, responsabilità, priorità, accessi e finestre operative.

Serve già avere tutta la documentazione IT?

No. Il primo mese serve proprio a rendere visibile il perimetro essenziale. È sufficiente partire da sedi, utenti, sistemi critici, fornitori, problemi ricorrenti e decisioni che l'azienda deve prendere.

Quali attività non vanno anticipate nel piano?

Acquisti hardware, cambi firewall, migrazioni cloud, reset account o modifiche sensibili non dovrebbero partire prima di autorizzazioni, backup, responsabilità e impatto operativo chiari.

Cosa resta alla direzione dopo i primi 90 giorni?

Una sintesi del perimetro, una sequenza di priorità, un registro delle decisioni, controlli periodici da mantenere e una proposta operativa proporzionata ai rischi reali della PMI.

Presa in carico business

Trasforma il piano 30/60/90 in una valutazione del perimetro IT

Porta sedi, utenti, sistemi critici, fornitori, segnali ricorrenti e decisioni attese. Il primo confronto serve a ordinare cosa verificare, cosa stabilizzare e quale proposta operativa può essere approvata.

Numero indicativo di postazioni, sedi e utenti
Sistemi critici: gestionale, posta, file, backup, rete, CRM
Problemi ricorrenti o rischi già noti
Priorità: blocco attivo, intervento pianificabile o revisione preventiva

Sequenza di lavoro

01

Qualificazione iniziale

Si chiariscono priorità, sistemi coinvolti, referente autorizzato e impatto sul lavoro.

02

Valutazione tecnica

Quando il perimetro tecnico lo richiede, si raccolgono evidenze su rete, backup, accessi, postazioni, cloud, CRM e fornitori.

03

Proposta operativa

Il piano distingue stabilizzazione, interventi programmati, acquisti e presidio continuativo.

04

Accordo operativo

Tempi, canali, finestre di lavoro, responsabilità e modalità di accesso vengono formalizzati prima di operare.

Brief iniziale guidato

Aiuta a capire chi può autorizzare priorità, accessi e prossimi passi.

Il brief viene usato per qualificare priorità, informazioni mancanti e prossimo passo. I dati inseriti servono a gestire la richiesta e ricontattare il referente indicato secondo la Privacy policy.

Dati e accessi

Nel primo contatto bastano sintomi, sistemi coinvolti, priorità e referente autorizzato: non inserire password, codici MFA, archivi clienti, database o documenti riservati. Gli eventuali accessi tecnici vengono concordati su canali controllati.

Esito atteso dal primo contatto

Sintesi per decidere

Cosa sembra critico, cosa è pianificabile e quale rischio va chiarito prima.

Perimetro da verificare

Sistemi, accessi, fornitori, sedi o postazioni da controllare prima di proporre attività.

Prossimo passo

Analisi remota, sopralluogo programmato o valutazione mirata, in base al caso.

Proposta solo dopo perimetro verificabile

Prima si qualificano scenario, autorizzazioni e dati mancanti. Costi, interventi, accessi e continuità vengono discussi solo dopo aver reso verificabili perimetro operativo e responsabilità.

Traccia per il brief iniziale

Siamo una PMI in Veneto con postazioni distribuite tra ufficio e lavoro remoto.

I sistemi più critici sono posta, file condivisi, gestionale, rete, backup o CRM.

Il problema da chiarire è un blocco operativo, un rischio ricorrente o un progetto da pianificare.

Non inviare password, codici MFA o dati sensibili via WhatsApp o email. Se servono accessi amministrativi, vengono concordati canali e modalità controllate.

Brief strutturato

Canale consigliato per allegati, elenchi sistemi, sedi, utenti e richieste non immediate.

Blocco operativo

Canale da usare quando il blocco è attivo e serve qualificare priorità, impatto e presa in carico iniziale.

Segnale non sensibile

Canale per un segnale operativo non sensibile: niente password, codici MFA o documenti riservati.

Invia brief strutturato via email

La prima risposta qualifica scenario, priorità e informazioni mancanti; quando il perimetro è complesso, il passo successivo è una valutazione tecnica pianificata.